Mamme in chat: 10 regole per usare WhatsApp

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

È la bomba del nostro secolo: la chat di gruppo su telefono utilizzata in maniera esagerata, inappropriata, smodata, dimenticando il motivo primo per cui era nata. Si tratta di un mezzo molto utile, se utilizzato con coerenza, educazione e parsimonia. Ma può anche diventare la causa della fine di amicizie decennali e di denunce penali. Una delle applicazioni per chat più famose è WhattsApp. La utilizzano persone di ogni età, dai bambini agli ottuagenari e anche di più. E negli ultimi anni si è diffusa l'abitudine di creare una chat tra genitori di bambini che frequentano la stessa classe, già a partire dalla scuola materna. Generalmente i gruppi sono composti quasi esclusivamente da mamme che desiderano creare un gruppo di scambio veloce di informazioni utili legate alla vita scolastica, ma troppo spesso la cosa sfocia in una marea di messaggi che nulla hanno a che vedere con la scuola. E allora attenzione mamme in chat: per sopravvivere e lasciar vivere, nell'usare WhatsApp cercate di seguire almeno queste 10 piccole regole.

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Sulla chat della scuola si parla di scuola

La chat nasce allo scopo di gestire più velocemente e comodamente informazioni inerenti la vita scolastica dei propri figli. Cercate di ricordarlo sempre e, prima di inviare messaggi su argomenti che esulano da quello dichiarato, pensateci bene e chiedetevi se davvero corrisponde a qualcosa di utile per il gruppo scuola.

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Sulla chat della scuola si affrontano solo argomenti di pubblico interesse

Le discussioni della chat devono riguardare argomenti che interessino tutti i membri. Gli scambi privati tra pochi devono essere discussi in privato, evitando ai non interessati di ricevere un'inutile sequenza di messaggi che saranno obbligati a scorrere comunque, questo per non perdersi informazioni importanti eventualmente inviate al gruppo in contemporanea.

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Il linguaggio utilizzato all'interno della chat deve essere rispettoso

Attenzione al linguaggio utilizzato all'interno della chat che deve essere rispettoso come lo sarebbe durante una riunione faccia a faccia. Meglio evitare, inoltre, frasi ambigue per scongiurare pericolosi malintesi di qualunque genere.

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I messaggi inviati in chat devono essere concisi

Molti sono i membri iscritti alle chat di scuola e moltissimi, quindi, i commenti a una discussione aperta. Per evitare di sovraccaricare e appesantire inutilmente le discussioni, i messaggi dovranno essere il più possibile concisi cercando soprattutto di non spezzettare i pensieri espressi. Meglio un invio corposo e riassuntivo piuttosto che un messaggio per ogni singola frase componente la propria opinione.

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In una chat scolastica le emoticon sono superflue

In una chat composta da una ventina di adulti che si conoscono appena o forse non si conoscono affatto, emoticon, emoji e ogni altro simbolo decorativo sono superflui e spesso, per alcuni, possono risultare fastidiosi. Meglio limitarsi a scrivere in un linguaggio semplice e chiaro.

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Un'ipotetica offesa in chat potrebbe essere un semplice equivoco

Partecipando ad una chat, è bene ricordare sempre che le parole scritte, non accompagnate da intonazione né da espressione facciale, potrebbero essere travisate. Quindi, prima di scagliarsi contro qualcuno per cancellare un'offesa, è meglio cercare di chiarire pacificamente che non si tratti di un semplice equivoco.

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La chat del gruppo scuola non deve sostituire i doveri dei propri figli

A volte la chat scolastica rischia di diventare un mezzo per sopperire alle ripetute mancanze dei propri figli in classe o per soddisfare il desiderio di mamme troppo zelanti di partecipare o addirittura sostituirsi ai figli. Questo accade, ad esempio, quando una mamma fa ripetutamente riferimento al gruppo per sopperire alla quotidiana disattenzione del figlio nel trascrivere i compiti a casa. Questo non solo sarà diseducativo per il figlio che eviterà in questo modo le proprie responsabilità, ma sarà anche di disturbo alla quiete del gruppo.

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La chat scolastico non è luogo per pubblicità gratuita

Ancora una volta, la chat scolastica nasce con fini specifici. È decisamente scorretto nei confronti degli altri membri servirsene per pubblicizzare attività commerciali, blog, iniziative personali o qualsiasi altro argomento che non sia inerente alla vita scolastica.

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La chat non nasce per fare pettegolezzi

La chat del gruppo scuola non è il luogo dove fare pettegolezzi sul corpo insegnante o su altro personale scolastico. Argomenti o casi specifici riguardo alla condotta dei membri del personale scolastico andrebbero trattati solo in caso di effettivo e concreto interesse del gruppo.

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Talvolta può essere utile silenziare il gruppo

Spesso non bastano le regole di buon utilizzo e il buon senso a far funzionare serenamente un gruppo di mamme in chat. Quando si esagera, per la propria quiete può essere una buona norma, di tanto in tanto, silenziare il gruppo. Se il gruppo non è utilizzato in modo appropriato non si rischia di perdere informazioni troppo importanti.

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